Miglioramento personalizzato! TROVARE la quadratura del cerchio.

Quando pensi a qualcosa che si avvicina alla perfezione!



Oggi tutto è compresso e rischi di perdere tanto tempo

ed aumentare il tuo impegno con un alto costo opportunità

per i risultati che desideri dal tuo planning formativo   


Sono molte le persone che come te, vedono la formazione un elemento imprescindibile per continuare a livelli di eccellenza e soddisfazione desiderati e, mediamente, dopo aver scelto un corso per la sua tematica, ci troviamo sempre di fronte agli stessi problemi, condivisi in molti, la cui soluzione a volte è impossibile per cui ti tocca pagarne "il prezzo"


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Alfredo M. Molgora

LIFEHEALING&PROFESSIONAL COACH
IPNOCOUNSELOR - EMOTIONAL MANAGER

             
Share, is a good option

Anche se non usi l'Oreal meriti una vita Felice!

Non voglio certo migliorare la tua vita con una massima, ma se comprendi che "ogni momento della tua vita è importante" avverranno cose strabilianti nelle tue giornate! #TRUSTYOURLIFETOACOACH



Carta Etica | Ipnosi e Coaching

La professione del Coach è molto delicata sotto un profilo etico. La carta non vuole essere un codice prescrittivo, ma una fonte di riferimento per il comportamento e gli atteggiamenti nei confronti dei clienti, dei colleghi e della professione stessa.
Personalmente sono allineato alla carta Etica dell’Associazione Coach Professionisti (AICP), nella quale mi ritrovo completamente e che riporto come linee guida del mio agire. Inoltre, ogni mio rapporto professionale inizia a seguito di un Consenso Informato letto e firmato, ad ulteriore tutela dei clienti.

La Carta Etica vuole ispirare una buona pratica professionale per il benessere e l’efficacia della relazione Coach Cliente e per improntare eticamente le relazioni tra i coach.

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Carta Etica | Ipnosi e Coaching


Biglietto da visita: 9 punti sui quali portare attenzione

Il Biglietto da Visita oggi non serve più. Ma se decidi di stamparlo fallo bene, per non rischiare danni per qualcosa che potevi evitare.

Oggi come oggi, pensare di acquisire dei clienti con il proprio address è sicuramente un'utopia. Se leggi qualche articolo in cui ti consiglia come iniziare la tua attività e che la prima cosa che ti dice è di avere in tasca un biglietto da visita decente, ringrazia e vai a cercare da un'altra parte le informazioni che ti servono. Il 99% delle persone con le quali mi relaziono, e quindi ho anche rapporti professionali, non sono arrivate a me, o viceversa, con biglietti da visita.


A volte fai più bella figura dire qualcosa tipo:
le invio immediatamente il mio badge on line,
mi da il suo numero di telefono?

E così hai anche il suo numero di cellulare! Figo no? ;)

Mi chiederai allora questo punto perché scrivo un articolo sul biglietto da visita dal momento che come penso tutti voi massimo lo 0,00001%  saranno diventati clienti con questo strumento. Ho deciso di scrivere questo articolo, perché bene o male alla fine quelle 50 €100 anche più le spendiamo tutti per farci un biglietto da visita (io compreso). Poi, tempo addietro, ho fatto un po' di decluttering del materiale che ho da parte. Sapete, un po' come tutti voi che avete del materiale da parte che volete verificare e lo fate una volta ogni tre o cinque anni, vero?
Ditemi di si altrimenti cado in depressione! :D

Ora, e bene sì mi sono piegato al termine decluttering, e ho trovato qualcosa come circa 500 biglietti da visita rinchiusi in una scatolina con scritto, in pennarello e a grandi lettere: "da verificare"

Un poco incuriosito, armato di pazienza, ho deciso di dedicare un paio di orette per verificare se in mezzo a questi indirizzi ci fosse qualcosa che mi ritornava utile ad oggi e ne ho viste di tutti i colori!
Non vi dico, anzi, vi dico più avanti. Ed è per questo che vorrei riassumere i punti focali per i quali alcuni biglietti mi sono ritornati utili e li ho scremati anche a distanza di 3/5 anni da quando li ho avuti per la prima volta nelle mie mani. E badate bene che parlo di non più di 20/25 address su 500.

Sulle considerazioni del caso ho poi dato in stampa i miei address nuovi a sostituzione di quelli precedenti che non tenevano conto di tutto ciò. E dal momento che ho trovato preziose alcune riflessioni pratiche le voglio condividere.
Ah, ecco il mio nuovo biglietto tra gli appunti di lavoro: ti piace?

Coach IpnoCounselor Alfredo Molgora

1 - I dati base da inserire nel biglietto.
Ho trovato di tutto nomi cognomi senza telefono senza email senza la città piuttosto che marchi senza sapere chi fosse e quant'altro. In tutti i biglietti che io ho scelto era chiarissimo il nome e il cognome della persona cosa faceva e alcuni suoi riferimenti che sono i dati base necessari ed imprescindibili.
Piuttosto che fare un biglietto incasinato mettete questi dati base su un bigliettino bianco e siete a posto. Sarà forse anonimo, ma almeno se siete rimasti nella mente della persona che si ricorderà di voi.

2 - I marchi.
Ne ho trovati di bellissimi assolutamente incredibili, avranno speso un sacco di lira, adesso euro, per farseli fare! Ma chi era?
Quindi è inutile che un bel marchio se poi non ci mettete i dati e comunque un bel marchio, ricordatevelo, soddisfa solo voi perché vi piace e ne siete innamorati. Difficilmente, salvo le grandi

7 STRATEGIE MENTALI PER DECIDERE VELOCEMENTE

Il modo in cui decidi che sia efficacie o meno, dipende dalla vision che dai alle risposte quindi ai modelli mentali, consci od inconsci, che applichi mentre scegli.

Quando si decide ognuno di noi mette in campo la PROPRIA STRATEGIA MENTALE che, non sempre si rivela la migliore. Acquisire gli esempi di questo post può avere uno sviluppo esplosivo e strabiliante per la tua vita professionale e personale. Ogni giorno devi prendere molte decisioni e, mentre alcune non hanno una rilevanza assoluta nella tua vita, altre possono fare la differenza. Ed è proprio con quest'ultime che crei il significato nella tua vita e con le quali puoi creare il tuo successo!


1 - COMPRIMERE IL TEMPO

La Legge di Parkinson postula che una organizzazione cresce indipendentemente dalla quantità di lavoro da svolgere, o che - semplificando ulteriormente - "più tempo a disposizione si avrà, più se ne sprecherà". 
Ma è vero anche il contrario: quando il tempo scarseggia chi lavora lo fa con maggiore efficacia, motivato dal rischio di non riuscire a completare un compito a scadenza ravvicinata, con la prospettiva di possibili conseguenze negative.
Visto da un'altro punto di vista se ti dai, o ti viene dato un tempo definito, per completare un lavoro, tenderai a riempirlo con dei "tempi morti" diventando inefficiente e tendendo ad utilizzare la quantità di tempo disponibile, anche se non necessario. Quindi, se riduci il tempo a disposizione, completerai comunque il lavoro e la differenza sarà tempo disponibile, che potrai occupare come desideri. Beh poi devi saperlo utilizzare naturalmente!
Graficamente puoi comprendere meglio il concetto

legge di Parkinson

2 - REGOLA DEL 10 PER TRE VOLTE

LUNGO TERMINE E BREVE TERMINE
Ti sarà capitato molte volte, nel prendere una decisione o nel valutare un contesto, di essere focalizzato sul breve periodo piuttosto che sul lungo. Questo è mentalmente normale, ma non sempre porta ad una soluzione efficacie.
Quando hai un dubbio prova a chiederti:
  1. COME MI SENTIRO' RIGUARDO A CIO' TRA 10 MINUTI
  2. E TRA 10 MESI?
  3. E TRA 10 ANNI?
potrai accorgerti che il problema ti può sembrare nel breve periodo fastidioso o addirittura incredibilmente oscuro, mentre se proietti nel futuro la tua sensazione potrai avere risposte


Passi Ipnotico/Esoterici in Alice attraverso lo specchio?

Alice  attraverso lo specchio ovvero: Alice contro Chronos, tempo dopo la prima volta.

"E' sempre nel dopo che ri-cor-di quei particolari che sono significativi oltre il tempo" (Alfredo)


L'hai visto? Quali sono i particolari che hanno avuto significato per te? Se non lo hai visto, VALLO A VEDERE! Ti va di sapere quali sono i miei top moment del film? e i tuoi? Vuoi condividerli? E' un'altra fiaba per grandi!
Proprio ieri tra divertimento e sorpresa sono andato a vedere questo film. Se ne può fare un trattato da mille una notte ed alcuni particolari hanno colpito il mio immaginario oltre la morale dichiarata del film che è poi questa: il tempo comunque scorre, non posso cambiare il passato, ma posso imparare da esso. Insomma dai, un pochetto leggerina, suvvia, fare un sequel per dire una baggianata del genere? Ormai lo sanno anche i disperati e i depressi (e a maggior ragione lo sanno).


#SEQUEL:
E' chiaro che lo sia. Alice ha le sue belle rughette e non si fa nulla per toglierle in post produzione e sarebbe anche facile. Inoltre il "#brucaliffo" è... farfallo, ha trasmutato. Non solo, abbiamo anche la

#CONTAMINAZIONE. Infatti il brucaliffo farfallo è nel mondo del reale ed in questo mondo assume lo stesso ruolo che aveva nella prima Alice: quello di guida. Nella sua trasmutazione egli può venire nel mondo reale (o è pure il mondo dell'altra vera realtà?). Mi dà il messaggio che l'elevazione trasmutativa aggiunge il dono di poter essere di qua o di là a tuo piacere ;) Ed infatti il brucaliffo è con Alice anche quando va di là.

#CONSAPEVOLEZZA. Il brucaliffo farfallo, guida Alice nei meandri dell'immensa casa. Tra dedali di corridoi e stanze che aumentano la suspance... ma dove (dov'è) la porta? Beh ok esperti lettori, ormai tutti hanno individuato cosa sia questo dedalo, nel quale non si conosce la meta e per noi spettatori neppure la strada, che solo il brucaliffo (vero iniziato di questa parte), conosce. Alice appena vede lo specchio senza tanto esitare vi entra accolta da una voce che le dice: "E' tanto #TEMPO che manchi" Vabbè già questa frase comporterebbe pagine di interpretazioni. come del fatto che si ritrova piccina...
Alice, nello specchio, ci entra consapevolmente, mentre, se ricordate la prima Alice, ella viveva un sogno vivido mentre le si raccontava una fiaba (noiosa) senza immagini (che fiaba è senza immagini?) Quasi un sogno involontario.