martedì 9 febbraio 2016

Quanto costa un Coach? Un tema scottante!

Strano a dirsi, mi hanno chiesto "Quanto

costa un Coach" di più i colleghi che i clienti. 



ABSTRACT
Potrebbe sembrare che la domanda derivi da confusione, ma in verità, la differenza delle tariffa di coaching è dovuta più a diverse variabili oggettive da considerare, che a voli pindarici dei coach. Tra le variabili le più importanti sono: tipologia di coaching, territorialità, anzianità.

In questo articolo tenterò di dare una idea dei range delle tariffe medie applicate, senza considerare gli hobbisti e i Top Consultant. Gli hobbisti sono quelli che hanno fatto un corso, non hanno alcuna intenzione di intraprendere seriamente una professione nel settore. Lo fanno a tempo perso, sia per loro che per il cliente e con i quali si può arrivare a tirare il prezzo, fino a 25/30 euro ora. E non sono da confondere con gli Junior Coach come vedremo più avanti. Un hobbista mercanteggia. 

Poi abbiamo i Top Consultant, diciamo quelli fuori mercato, con consulenza non commercialmente valutabile e per i quali possiamo andare da 3.000 ai 6.000 euro giornata.

Focus CoachMag
Alfredo Molgora
Siate comunque sereni, potete avere un ottimo consulente Coach per competenze e risultati, a molto meno di queste cifre e con un delta di performance nella vita e nel business che ripaga sempre la spesa fatta. E mediamente, oltre ad essersi allineate, le tariffe sono via via divenute più sostenibili, da una maggiore quantità di persone.

Fatta questa premessa vi è anche da dire che il servizio del Coach sottostà, come qualunque servizio, a regole di mercato o meglio di marketing, per cui: come si può regolare chi cerca un coach serio, professionale e efficace? 

Diciamo che sotto e sopra alcune cifre, se alcuni le desiderano considerare, è consigliabile approfondire le informazioni. 


A questo punto un quesito interessante: il Coach, può essere considerato servizio di lusso?

Mah, il Coach è di lusso quanto lo è un weekend con la propria fidanzata,
o, se parliamo di serie di sedute, una settimana promozionata in un villaggio all inclusive. 

Se per lusso intendiamo voluttuario, superfluo direi proprio di no. A volte è più un lusso non permettersi almeno un incontro conoscitivo con un Coach, che si può ottenere anche gratuitamente, per una spiegazione di cosa è una seduta di coaching e come si svolge. Considerando  la velocità dei risultati e che raramente si arriva a tempi di 6/8 mesi e le tecniche utilizzate, potrei dire che il Coach eroga un servizio raffinato, fornito  a un prezzo conveniente. Riuscire a risolvere situazioni stagnanti, far decollare il tuo business, iniziare ad avere relazioni soddisfacenti od altro che qualifica la tua vita, alla fine non ha prezzo.

Se poi la tua motivazione è spendere, troverai sicuramente nicchie di offerta anche più care, ma quello che posso affermare con sicurezza è che  il rapporto con colui che diverrà il Tuo Coach, quando “vi” scegliete per un percorso di Coaching,  è un rapporto che deve nascere spontaneo e sincero. Un feeling che senti tuo, o che puoi scegliere anche per confronto.
Se poi è il prezzo che farà la tua scelta sii certo che troverai colui che ti comprenderà.

Con il solo intento di dare indicazione in forma molto semplice a coloro che vogliono provare un coach, stilo  una tabella esemplificativa di tariffe orarie:

LIFE COACH
80
150
JUNIOR
30**
50
JUNIOR AFFIANCATO*
50
60 
BUSINESS/ EXECUTIVE
300
400

*junior affiancato: con presenza Coach esperto - **limite  hobbista

A questa tabella bisogna aggiungere differenze di prezzi anche del 30% in certe zone geografiche. Altre eccezioni: ad esempio nel Business/Executive Coach può esserci una percentuale legata al raggiungimento dell’obiettivo, oppure, alcune consulenze sono proposte a “pacchetto” ed in questo caso, mediamente, il prezzo orario scende. L’offerta per pacchetti è proposta anche dal LifeCoach.

Vero è che non ho inserito altre tipologie di Coach, che ritengo comunque base, come per esempio il Coach Sportivo o il Carreer Coach. Nel primo caso c’è un impennarsi delle tariffe se ci si avvale di uno Coach che ha un trascorsi di carriera sportiva, mentre il secondo è una figura che supporta in caso di cambio azienda e carriera. Salvo eccezioni potremmo dire allineati ad un Life Coach.
In questo delta di richieste tenete presente i Senior. In questo caso la richiesta può salire del 30/50%, come per i servizi forniti da società di consulenza.

Vero è che parlando di “energia denaro”, si aprono molte strade da scoprire ed aggiungere per creare un quadro più preciso.

La prima volta che mi pagarono una seduta di coaching,
oddio fu come il primo bacio: non si scorda mai!

Ebbi la stessa soddisfazione del primo contratto da imprenditore che conclusi quando avevo 18 anni, immagino la stessa sensazione di prendere il primo stipendio. Era da poco passato il 2000 e allora c’erano molte più differenze di tariffe di ora. La situazione era meno definita  e i risultati che ebbe il mio Coachee (cliente del coach) furono il mio miglior biglietto da visita da li in avanti.

Ma si possono quantificare i benefici di un percorso di coaching? E soprattutto, come?

A grandi linee, dal momento che il rapporto si basa su obiettivi, il fatto stesso di averli raggiunti, o essersi avvicinati, vuol dire aver speso bene i propri soldi. Tenete presente, per chi non lo sapesse, che il rapporto con il Coach è reciprocamente scindibile in qualsiasi momento e che un Coach serio vi aiuta: incontro dopo incontro si valutano i passi fatti, le mete intermedie raggiunte ed eventualmente si corregge il tiro in itinere. In poche parole avete sempre sotto controllo il ritorno che ottenete con la vostra spesa.  Aggiungo, sempre parlando di professionisti, che il vostro stesso consulente può farvi presente di non “fare per voi” o che qualcosa non è switchato nel rapporto che, ripeto, deve essere di piena e reciproca fiducia e sincerità. In poche parole se è vero che si può saltare l’asticella fino al terzo tentativo è poi una reciproca scelta provare o meno il quarto.

E se proprio siete partiti titubanti con il vostro coach,
i primi due/tre incontri devono bastare a decidere se continuare il percorso.

Se parliamo di Business/Executive Coach entriamo in un argomento più vasto e complesso. Un poco come valutare il ritorno degli interventi formativi in azienda. E chi ne fa e riceve di formazione,  sa quello che voglio dire. Vale la regola sopra citata: se ottengo concreti miglioramenti e raggiungo gli obiettivi sto spendendo bene i miei soldi.
Non ultimo, il più delle volte, l’intervento del Coach da vantaggi che prima non erano neanche stati preventivati aggiungendo un plus, spesso notevole, al suo intervento. Il cliente è più soddisfatto di quello che pensava inizialmente di poter essere.

Detto ciò, capisco in modo molto profondo che l’articolo non può essere esaustivo. Molti di voi potranno dire che ci sono un “sacco di tipi di Coach” e posso solo dare ragione a chi mi dice ciò. Ahimè, sicuramente questo proliferare di nomi più o meno creativi genera confusione. Da notare che questa situazione è meno evidente nell’ambito business.
Cerco di accendere una motivazione. Tornando indietro negli anni ’80, che hanno visto nascere questa professione negli USA nel settore sportivo/forma fisica, da allora il campo in cui opera il Coach si è espanso: sempre più si ha una visone olistica della persona. Uso volutamente questo termine volendone recuperarne il significato pieno: l’insieme delle parti che compongono un sistema complesso, quindi l’uomo per esempio, è un risultato maggiore delle singole parti sommate. Il tutto è più della somma dei propri componenti. Questo significa che nel processo di coaching hanno avuto sempre più importanza alcune aree: le emozioni, la spiritualità, l’ecologia del benessere, bilanciamento tra vita e lavoro, e via dicendo. Oggi un buon Coach sa farvi attraversare con la stessa sicurezza di Caronte per il Sommo Vate, le acque difficili di questi ambiti. E sono certo che in un’era dove meditazione e concetti Zen entrano in azienda, troverò molti colleghi competenti confermarmi che, anche nel Business, le cose stanno cambiando. Ma è certo: il coach è allineato necessariamente al contesto sociale.

Fatto vostro questo concetto tenete in considerazione che il Coach non è necessariamente un esperto del vostro settore o di una parte della vostra vita che siano o i sentimenti, o il lavoro, o il benessere fisico o quello finanziario:


il coach è un esperto nel superamento dei blocchi
e nel raggiungimento efficace ed efficiente delle vostre mete.
Questa è la sua competenza: l’uomo!

Per cui quando leggo Money Coach? Ma buon dio, permettetemi, ma quante (Money)coaching ho fatto prima di leggere questo termine sulla gestione della libertà finanziaria? Non le ho contate tutte.
DietCoach (o similari)? Idem.
Oppure il LoveCoach. No questa è incredibile. E’ come se il Life Coach, fino a prima che nascesse il LOVECOACH, per problemi di relazioni, poteva solo fornire la scelta più creativa del miglior modo di ammazzarsi.
E potrei andare avanti per un sacco di altre definizioni più o meno simpatiche, ma veramente vuote. Ma perché succede? Semplicemente sono mode o esigenze di marketing e di nicchie di mercato che spero diventino loculi e spariscano dalla vista di tutti nella maggior parte dei casi.  Ma capisco chi deve scegliere un Coach,  che è in difficoltà, per cui voglio dare una indicazione, anzi due per riuscire a districarsi tra questi marchettari.

La prima è che ci possono essere situazioni nelle quali il rapporto è talmente qualificante e di nicchia da sembrare naturale la risposta con un nome specifico legato al coach. Esempio nel coaching per accompagnare al parto, posso immaginare che una donna gravida, si trovi meglio con una coach donna. Ecco in un caso come questo ritengo anche accettabile un nome ad hoc. Diciamo che ad Financial Coach, come livello di accettazione del nome, da zero a dieci darei un sei meno meno. E potremmo divertici a votare queste definizioni.
La seconda è che vi siano tecniche aggiuntive, oggettive e qualificanti che sono apprese dal coach. Per esempio potrebbero essere percorsi con qualifica professionale di competenze approfondite del settore che non potendo elencare in completezza tralascio.

A questo punto avete tutto quello che vi serve per scegliere il Coach! Procedete prima alla scelta di alcuni Coach che vi “acchiappano” senza considerare i prezzi. Informatevi. Poi fate un confronto se avete differenze sostanziali nelle tariffe. Contattate il Coach anche solo telefonicamente e credetemi, sfronderete di molto la vostra scelta iniziale. Poi incontratela/lo: sono certo che ancora prima di entrare nello studio avrete come la sensazione di essere al posto giusto.

Buona vita espansa, grazie al vostro Coach!


Alfredo Molgora
LIFEHEALING - PROFESSIONAL - IPNO COACH
PERSONALTRAINER 

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