70A9A17EB1136864E40D6FB675D60572 2016 | Coach 4You Alfredo Molgora

OPTIONAL: L'AGGIORNAMENTO

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Talenti senza limiti per realizzare la tua vita
Natascia Pane

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venerdì 14 ottobre 2016

Coach con le Fiabe: ma quanto potenti e persuasive sono?

Nulla è più sottile e persuasivo delle Fiabe sussurrate prima di addormentarsi. Ed oggi sono intorno a noi in forme diverse e spesso non riconoscibili. Peccato non saper riconoscere una via di evoluzione così ovvia.

Coach con le Fiabe: il millenario viaggio dell'Eroe.

Piantiamola di assomigliare ad una fiaba, identificarci nei viaggi altrui senza capire che la nostra Fiaba è la nostra vita e che l'eroe siamo noi, non gli altri o il/la protagonista di un racconto. Se è vero che "tutto ciò che ti serve è in te", è inutile prendere esempio da qualche parte, puoi solo trovare ciò che serve a te: una via, perché tu sei unica/o.


È probabile che non tutti si si chiedano al giorno d'oggi della propria vita il perché della propria vita, cosa ci stanno a fare, qual è il loro percorso e se esiste un percorso che possono fare. Amen!
Se sei tra queste persone ti conviene rimbalzare e andare altrove,perché sto iniziando a parlare di consapevolezza della tua vita, anzi: DEGLI STEP PRECISI DA SPERIMENTARE NELLA TUA VITA PER MIGLIORAR(LA/TI): o ti interessa o perdi tempo. Ci sei? Bene, allora proseguiamo.

Quale primo ed importante fattore, a prescindere dal fatto che tu te lo chieda o meno, ognuno di noi nella vita fa un percorso, conscio od inconscio che sia.

Non è ammessa ignoranza: tutte le leggi naturali agiscono su di te,
sia che tu le conosca, sia che tu non te ne renda conto. 

A questo punto vale la pena conoscerle. Ma tieni presente che sono le classiche pillole Rosse e Blu di Matrix: se vai oltre il tuo livello attuale di consapevolezza potrai solo avanzare, non tornare indietro. Il che è semplicemente fantastico, non trovi?

Aladino
Se entri nella seconda categoria, ovvero ti poni domande ad alcuni fatti e contesti, posso dirti che in miliardi di modi tutti i più grandi pensatori, psicologi, filosofi, leader ed altri, cercano di passare questo messaggio in un modo o nell'altro e il mio umile scopo è quello di essere un canale. Ti chiederai perché io abbia scelto le fiabe che sembrano far parte di un mondo non vero, inventato. E' appunto per questo che ci  vengono raccontate fin da piccoli, sussurrate mentre ci stiamo addormentando, sottilmente persuasive, testimonianza di un mondo matriarcale che come cavallo di troia rientra in noi. E non è detto che persuasivo sia malvagio. E pare anche che non abbiano nessun collegamento con quello che noi viviamo giornalmente, ma non è vero! Forse ti è più chiaro e più intuibile quello che viene chiamato il viaggio dell'eroe ed in effetti ci sono fortissimi similitudini. Ci sono 8 passaggi obbligatori.

Eh si, niente sconti, sono 8 i passi da fare
per il salto quantico che ti possa portare fuori dal girello.

Le fiabe raccontate quotidianamente, sono vicine e quindi entrano dentro di noi come metafora allegoria, messaggi potenti, ci sono quotidiane. Eppure, in questa quotidianità, contengono un messaggio di evoluzione incredibile.

E mi chiederete anche perché non il viaggio dell'Eroe e vi risponderò perché non è persuasivo. L'eroe è un ruolo,la fiaba un divenire, l'Eroe scegli di esserlo, la Fiaba ti pervade comunque.L'Eroe non è altro che il viaggio fatto uomo, delle figure Fiabesche rese intelleggibili per chi ancora non è: devi farti bimbo per comprenderle al di la dei personaggi.
L'Eroe lo scegli e ne scegli il ruolo, ma inizi a non essere te stesso. Certo è una visione, è un punto di vista, ma devi astrarti dal leggere le fiabe da adulto.

Molte volte ci hanno chiesto, o fatto dei test o dei seminari per capire qual è la nostra Fiaba, a quale personaggio assomigliamo, piantiamola di essere qualcun altro! Le Fiabe hanno un canovaccio narrativo ed in quello troviamo i passaggi per la nostra evoluzione: la tua evoluzione! Quindi la domanda principale è: in quale momento di questo cammino millenario mi trovo? E quali sono gli step che non ho ancora "esperito"?

martedì 4 ottobre 2016

C'è chi adotta una Stella, io Adotto una Parola


EUDEMONIA! Fare della felicità 

il tuo scopodivita ed etico!


Da leggere tutto d'un fiato!



Alfredo M. Molgora

LIFEHEALING&PROFESSIONAL COACH
IPNOCOUNSELOR - EMOTIONAL MANAGER

             
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domenica 18 settembre 2016

Miglioramento personalizzato! TROVARE la quadratura del cerchio.

Quando pensi a qualcosa che si avvicina alla perfezione!



Oggi tutto è compresso e rischi di perdere tanto tempo

ed aumentare il tuo impegno con un alto costo opportunità

per i risultati che desideri dal tuo planning formativo   


Sono molte le persone che come te, vedono la formazione un elemento imprescindibile per continuare a livelli di eccellenza e soddisfazione desiderati e, mediamente, dopo aver scelto un corso per la sua tematica, ci troviamo sempre di fronte agli stessi problemi, condivisi in molti, la cui soluzione a volte è impossibile per cui ti tocca pagarne "il prezzo"


QUALI SONO? CLICCA QUI



Alfredo M. Molgora

LIFEHEALING&PROFESSIONAL COACH
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giovedì 15 settembre 2016

Anche se non usi l'Oreal meriti una vita Felice!

Non voglio certo migliorare la tua vita con una massima, ma se comprendi che "ogni momento della tua vita è importante" avverranno cose strabilianti nelle tue giornate! #TRUSTYOURLIFETOACOACH


lunedì 5 settembre 2016

7 tappe per ritrovare i risultati perduti!




Alfredo M. Molgora

LIFEHEALING&PROFESSIONAL COACH
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mercoledì 24 agosto 2016

Carta Etica | Ipnosi e Coaching

La professione del Coach è molto delicata sotto un profilo etico. La carta non vuole essere un codice prescrittivo, ma una fonte di riferimento per il comportamento e gli atteggiamenti nei confronti dei clienti, dei colleghi e della professione stessa.
Personalmente sono allineato alla carta Etica dell’Associazione Coach Professionisti (AICP), nella quale mi ritrovo completamente e che riporto come linee guida del mio agire. Inoltre, ogni mio rapporto professionale inizia a seguito di un Consenso Informato letto e firmato, ad ulteriore tutela dei clienti.

La Carta Etica vuole ispirare una buona pratica professionale per il benessere e l’efficacia della relazione Coach Cliente e per improntare eticamente le relazioni tra i coach.

CONTINUA A LEGGERE.
Carta Etica | Ipnosi e Coaching


venerdì 19 agosto 2016

Biglietto da visita: 9 punti sui quali portare attenzione

Il Biglietto da Visita oggi non serve più. Ma se decidi di stamparlo fallo bene, per non rischiare danni per qualcosa che potevi evitare.

Oggi come oggi, pensare di acquisire dei clienti con il proprio address è sicuramente un'utopia. Se leggi qualche articolo in cui ti consiglia come iniziare la tua attività e che la prima cosa che ti dice è di avere in tasca un biglietto da visita decente, ringrazia e vai a cercare da un'altra parte le informazioni che ti servono. Il 99% delle persone con le quali mi relaziono, e quindi ho anche rapporti professionali, non sono arrivate a me, o viceversa, con biglietti da visita.


A volte fai più bella figura dire qualcosa tipo:
le invio immediatamente il mio badge on line,
mi da il suo numero di telefono?

E così hai anche il suo numero di cellulare! Figo no? ;)

Mi chiederai allora questo punto perché scrivo un articolo sul biglietto da visita dal momento che come penso tutti voi massimo lo 0,00001%  saranno diventati clienti con questo strumento. Ho deciso di scrivere questo articolo, perché bene o male alla fine quelle 50 €100 anche più le spendiamo tutti per farci un biglietto da visita (io compreso). Poi, tempo addietro, ho fatto un po' di decluttering del materiale che ho da parte. Sapete, un po' come tutti voi che avete del materiale da parte che volete verificare e lo fate una volta ogni tre o cinque anni, vero?
Ditemi di si altrimenti cado in depressione! :D

Ora, e bene sì mi sono piegato al termine decluttering, e ho trovato qualcosa come circa 500 biglietti da visita rinchiusi in una scatolina con scritto, in pennarello e a grandi lettere: "da verificare"

Un poco incuriosito, armato di pazienza, ho deciso di dedicare un paio di orette per verificare se in mezzo a questi indirizzi ci fosse qualcosa che mi ritornava utile ad oggi e ne ho viste di tutti i colori!
Non vi dico, anzi, vi dico più avanti. Ed è per questo che vorrei riassumere i punti focali per i quali alcuni biglietti mi sono ritornati utili e li ho scremati anche a distanza di 3/5 anni da quando li ho avuti per la prima volta nelle mie mani. E badate bene che parlo di non più di 20/25 address su 500.

Sulle considerazioni del caso ho poi dato in stampa i miei address nuovi a sostituzione di quelli precedenti che non tenevano conto di tutto ciò. E dal momento che ho trovato preziose alcune riflessioni pratiche le voglio condividere.
Ah, ecco il mio nuovo biglietto tra gli appunti di lavoro: ti piace?

Coach IpnoCounselor Alfredo Molgora

1 - I dati base da inserire nel biglietto.
Ho trovato di tutto nomi cognomi senza telefono senza email senza la città piuttosto che marchi senza sapere chi fosse e quant'altro. In tutti i biglietti che io ho scelto era chiarissimo il nome e il cognome della persona cosa faceva e alcuni suoi riferimenti che sono i dati base necessari ed imprescindibili.
Piuttosto che fare un biglietto incasinato mettete questi dati base su un bigliettino bianco e siete a posto. Sarà forse anonimo, ma almeno se siete rimasti nella mente della persona che si ricorderà di voi.

2 - I marchi.
Ne ho trovati di bellissimi assolutamente incredibili, avranno speso un sacco di lira, adesso euro, per farseli fare! Ma chi era?
Quindi è inutile che un bel marchio se poi non ci mettete i dati e comunque un bel marchio, ricordatevelo, soddisfa solo voi perché vi piace e ne siete innamorati. Difficilmente, salvo le grandi

martedì 9 agosto 2016

7 STRATEGIE MENTALI PER DECIDERE VELOCEMENTE

Il modo in cui decidi che sia efficacie o meno, dipende dalla vision che dai alle risposte quindi ai modelli mentali, consci od inconsci, che applichi mentre scegli.

Quando si decide ognuno di noi mette in campo la PROPRIA STRATEGIA MENTALE che, non sempre si rivela la migliore. Acquisire gli esempi di questo post può avere uno sviluppo esplosivo e strabiliante per la tua vita professionale e personale. Ogni giorno devi prendere molte decisioni e, mentre alcune non hanno una rilevanza assoluta nella tua vita, altre possono fare la differenza. Ed è proprio con quest'ultime che crei il significato nella tua vita e con le quali puoi creare il tuo successo!


1 - COMPRIMERE IL TEMPO

La Legge di Parkinson postula che una organizzazione cresce indipendentemente dalla quantità di lavoro da svolgere, o che - semplificando ulteriormente - "più tempo a disposizione si avrà, più se ne sprecherà". 
Ma è vero anche il contrario: quando il tempo scarseggia chi lavora lo fa con maggiore efficacia, motivato dal rischio di non riuscire a completare un compito a scadenza ravvicinata, con la prospettiva di possibili conseguenze negative.
Visto da un'altro punto di vista se ti dai, o ti viene dato un tempo definito, per completare un lavoro, tenderai a riempirlo con dei "tempi morti" diventando inefficiente e tendendo ad utilizzare la quantità di tempo disponibile, anche se non necessario. Quindi, se riduci il tempo a disposizione, completerai comunque il lavoro e la differenza sarà tempo disponibile, che potrai occupare come desideri. Beh poi devi saperlo utilizzare naturalmente!
Graficamente puoi comprendere meglio il concetto

legge di Parkinson

2 - REGOLA DEL 10 PER TRE VOLTE

LUNGO TERMINE E BREVE TERMINE
Ti sarà capitato molte volte, nel prendere una decisione o nel valutare un contesto, di essere focalizzato sul breve periodo piuttosto che sul lungo. Questo è mentalmente normale, ma non sempre porta ad una soluzione efficacie.
Quando hai un dubbio prova a chiederti:
  1. COME MI SENTIRO' RIGUARDO A CIO' TRA 10 MINUTI
  2. E TRA 10 MESI?
  3. E TRA 10 ANNI?
potrai accorgerti che il problema ti può sembrare nel breve periodo fastidioso o addirittura incredibilmente oscuro, mentre se proietti nel futuro la tua sensazione potrai avere risposte


domenica 12 giugno 2016

Passi Ipnotico/Esoterici in Alice attraverso lo specchio?

Alice  attraverso lo specchio ovvero: Alice contro Chronos, tempo dopo la prima volta.

"E' sempre nel dopo che ri-cor-di quei particolari che sono significativi oltre il tempo" (Alfredo)


L'hai visto? Quali sono i particolari che hanno avuto significato per te? Se non lo hai visto, VALLO A VEDERE! Ti va di sapere quali sono i miei top moment del film? e i tuoi? Vuoi condividerli? E' un'altra fiaba per grandi!
Proprio ieri tra divertimento e sorpresa sono andato a vedere questo film. Se ne può fare un trattato da mille una notte ed alcuni particolari hanno colpito il mio immaginario oltre la morale dichiarata del film che è poi questa: il tempo comunque scorre, non posso cambiare il passato, ma posso imparare da esso. Insomma dai, un pochetto leggerina, suvvia, fare un sequel per dire una baggianata del genere? Ormai lo sanno anche i disperati e i depressi (e a maggior ragione lo sanno).


#SEQUEL:
E' chiaro che lo sia. Alice ha le sue belle rughette e non si fa nulla per toglierle in post produzione e sarebbe anche facile. Inoltre il "#brucaliffo" è... farfallo, ha trasmutato. Non solo, abbiamo anche la

#CONTAMINAZIONE. Infatti il brucaliffo farfallo è nel mondo del reale ed in questo mondo assume lo stesso ruolo che aveva nella prima Alice: quello di guida. Nella sua trasmutazione egli può venire nel mondo reale (o è pure il mondo dell'altra vera realtà?). Mi dà il messaggio che l'elevazione trasmutativa aggiunge il dono di poter essere di qua o di là a tuo piacere ;) Ed infatti il brucaliffo è con Alice anche quando va di là.

#CONSAPEVOLEZZA. Il brucaliffo farfallo, guida Alice nei meandri dell'immensa casa. Tra dedali di corridoi e stanze che aumentano la suspance... ma dove (dov'è) la porta? Beh ok esperti lettori, ormai tutti hanno individuato cosa sia questo dedalo, nel quale non si conosce la meta e per noi spettatori neppure la strada, che solo il brucaliffo (vero iniziato di questa parte), conosce. Alice appena vede lo specchio senza tanto esitare vi entra accolta da una voce che le dice: "E' tanto #TEMPO che manchi" Vabbè già questa frase comporterebbe pagine di interpretazioni. come del fatto che si ritrova piccina...
Alice, nello specchio, ci entra consapevolmente, mentre, se ricordate la prima Alice, ella viveva un sogno vivido mentre le si raccontava una fiaba (noiosa) senza immagini (che fiaba è senza immagini?) Quasi un sogno involontario.

venerdì 3 giugno 2016

RIALLINEAMENTO GENERAZIONALE: è sempre colpa tua? Ma anche no.

TRA MEMORIE CELLULARI, IPNOSI,DEFUSIONE EMOZIONALE E LEGAMI FAMIGLIARI: ALLA FONTE DEL DISAGIO

Quante volte nella vita di tutti i giorni ti senti incapace per motivi che non sono direttamente riconducibili a te? Il "è colpa tua se" può metterti nella pressione, con la sensazione di non essere in grado di uscire da una situazione e, che sia vero o no, questo è quello che conta per te!

Ogni singola cellula ha una sua memoria autonoma

Era circa il 1986 quando lessi per la prima volta Dianetics di Ron Hubbard  (vorrei che tutti leggessero al di fuori di quanto è nato con Scientology). Una pietra miliare del concetto relativo alla memoria cellulare nel campo olistico, secondo il quale ogni singola cellula del nostro corpo ha una memoria autonoma.
Non so perchè ricordo esattamente l'anno.
In questo periodo un percorso di idea e pratica, mi ha riportato ad: Hamer, Gurdjeff, Nardone, la PNL, le Costellazioni Famigliari, l'Ipnosi nelle sue forme e e mettiamoci pure Psicocibernetica di Maxwell. Non tralascerei altri mostri sacri come Bruce Lipton e Gregg Braden, oltre ad altre pratiche che ormai definire alchemiche, al giorno d'oggi, è alla portata di tutti.



Detto ciò, e nata l'idea di un processo che sia non tanto e solo di consapevolezza, ma di effettiva ristrutturazione emozionale generazionale, a più livelli e più profondamente possibile, in modo immediato e possibilmente one shoot, per ogni problema della persona: IL RIALLINEAMENTO GENERAZIONALE.



ELIMINA EMOZIONI DEVASTANTI, BLOCCHI DI 
VECCHI INSEGNAMENTI E RICORDI CHE TI 
TOLGONO ENERGIARIPARTI ALLA GRANDE!


L'idea deriva da un presupposto, scientificamente provato, che quando viviamo un evento stressante o  traumatico, il nostro organismo fissa la memoria emozionale dell'evento e la àncora a tutto ciò che è presente in quel momento. Succede quindi che, se nell'ambiente si ripresentano le stesse condizioni, o una parte preponderante, corpo e mente entrano in stato di allerta per prepararsi a reagire al possibile pericolo. A volte il nostro comportamento è legato ad una situazione famigliare e non, del passato, dove, malgrado l'immenso amore, sono accaduti eventi ai quali noi ci siamo adeguati per non dire sacrificati, ma abbiamo attribuito ad altri la responsabilità, o vi era una oggettiva "responsabilità di altri. La fissazione reattiva che abbiamo creato in quel preciso istante, quindi adeguata al momento

lunedì 16 maggio 2016

Coach, essere felici al lavoro? Si può, ma...

Best Work

COME PUO' AGIRE IL COACH

NEL MIGLIORAMENTO

DELLA QUALITA' DEL LAVORO?

Per capire perché in cima ai pensieri c’è l’apprezzamento per il lavoro svolto, a livello italiano così come mondiale, basta citare il Primo Levi de “La chiave a stella”: «L’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra».


(....) I risultati dello studio “Decoding global talent”, condotto su 200mila lavoratori in tutto il mondo, non lasciano dubbi sulle priorità attribuite ai fattori di felicità al lavoro. Nei primi dieci posti c’è solo una posizione, l’ottava, di natura economica, e riguarda l’attrattività del salario fisso. Nessuna traccia dell’enfasi sulle stock option e sulla parte variabile del lavoro che dominavano i discorsi sul lavoro prima del 2007. Per trovare altri fattori legati alle “compensazioni economiche” bisogna andare ben oltre la ventesima posizione: i benefit addizionali si trovano alla 24esima e l’auto aziendale alla 26esima. 
Potrebbe anche essere che a un certo livello minimo salariale, le richieste possano cambiare, ovvero se vogliamo leggerlo al contrario, sopra un livello minimo soddisfacente il dipendente vira i propri desideri vs. altri benefit diciamo contestuali. Ma qua anche gli studi sul comportamento che caratterizza il risparmio e la spesa, non si differenzia di molto.

Tutto quello che viene prima ha a che fare soprattutto con i rapporti umani. Dalla ricerca rilevo che in Italia non c'è ancora una consapevolezza omogenea rispetto ai paesi lavorativamente più evoluti, per cui, nella classifica generale, alcune delle scelte più gettonate non sono tali nel nostro bel paese. A questo punto viene da pensare: è giusto indirizzarsi, ed indirizzare il nostro cliente a riflettere ad un coaching trasformativo? Siamo certi che i nostri lavoratori vogliano quello che si desidera internazionalmente? E' un comportamento tipo "la volpe e l'uva" oppure radicato e socialmente rappresentativo del contesto italiano attuale?

Preferenze al Lavoro Internazionali

articolo completo QUI



Alfredo Molgora
LIFEHEALING - PROFESSIONAL - IPNO COACH
EMOTIONAL MANAGER - COUNSELOR -

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venerdì 6 maggio 2016

Da catalessi rigida a regressione


A) Presa contatto e doppia reinduzione
B) Irrigidimento del corpo con passaggio magnetico e alcune ripetizioni verbali (evitabili)
C) Occhi sbarrati e viso stuporoso
D) Il soggetto non è sollevabile per la sua rigidità
E) Passaggio da stato catalettico a regressione
F) Conosci il posto in cui sei? NO
G) Come ti chiami? STEFANO (il soggetto si chiama Nicola)

mercoledì 27 aprile 2016

60 secondi per ipnotizzare? Puoi farlo pure tu.

La sfida: come ipnotizzare qualcuno in meno di 60 secondi

Un minuto è veramente poco, ma sufficiente anche per un'"ipnosi verbale"che può portare notevoli benefici al soggetto. Esistono anche metodi più veloci. Tuttavia consideriamo questi metodi strettamente dimostrativi. In caso di seduta l'operatore ne potrà usare qualcuno in caso lo ritenga necessario, ad esempio se gradisci sperimentare una trance immediata, ma sempre a sua discrezione.


Un minuto è veramente poco tempo e ti potrà sembrare strano che si possa essere ipnotizzati, anche dolcemente, in meno del tempo in cui solitamente aspetti un autubus. La sensazione che ne ricaverai è che non ti parrà sia iniziato il processo di ipnosi che esso è già finito.
Se segui le indicazioni potrai provare a farlo anche tu.
Ironia della sorte, impiegherai molto più tempo per leggere questo articolo che a provare una procedura ipnotica come questa. Potresti anche provare tu stesso in modo sincero e rispettoso dell'amico conoscente con il quale ti eserciterai e, anche se ci sono un sacco di fasi distinte, provando  ed accettando i primi insuccessi serenamente, una volta che avrai  imparato le necessarie fasi sarai in grado di ripetere l'intero processo. Va da se che se non sei un operatore professionale, è bene che tu sia sincero, giocoso e serio e ci sia la tua intenzione completamente benevola nei confronti della persona.


Possiamo dire che questo esempio rientra in un tipo di ipnosi "informale" e può servire anche per chi vuole essere ipnotizzato. Devi ben sapere che il processo ipnotico è soprattutto esperienziale per cui, provandolo come soggetto attivo ti può rendere più disponibile, sia al sottoporti a sedute professionali, sia a scambiare con tuoi conoscenti.
Ma cosa si deve fare?
Ci sono 10 punti, anche se alcune di questi sono frasi molto brevi. Il tutto inizia con l'intenzione. 
Ecco una lista dei 10 punti, con una spiegazione del loro significato in modo da sapere esattamente come ipnotizzare qualcuno in 60 secondi!
1. - Contatto - Permesso
Con solo 60 secondi non puoi distrarti: devi sapere bene quali sono i passaggi necessari ed essere tranquillo e sereno nel metterli in atto con una "presenza" positiva ed energica, ma bada bene, non aggressiva. (vd 9 Falsi miti dell'ipnosi)


La prima cosa da fare è prendere contatto in modo naturale con il soggetto, ottenendone il consenso. Beh in questo caso non abbiamo bisogno di un consenso informato scritto e sarà sufficiente chiederlo in modo "fermo e gentile" per poi toccarli sul braccio o sulla spalla. 
Questo è il primo punto che fa entrare nel mondo "possibilistico" ipnotico per cui: se si ottiene un consenso al procedimento, è anche più credibile pensare che il soggetto sia più predisposto a continuare nell'induzione.

Riassumendo  i primi passi del viaggio sono: Intenzione - Permesso - Contatto
Wow! Siamo solo alla fase 1, e ci sono già 3 cose da ricordare. Ma non preoccuparti: ti ritroverai a fare queste 3 cose contemporaneamente. E una volta che si diventa abili con la tecnica lo farai quasi istantaneamente. Ecco un esempio di come potrebbe essere questa prima fase:


OPERATORE

"Di tanto in tanto potrà essere che ti tocchi sul braccio o sulla spalla. E' ok per te se lo faccio?"
Questo è tutto. Hai chiesto il permesso di entrare in contatto. Basta fare in modo di portare il vostro soggetto a confermare con un consenso esplicito e tutto il resto dovrebbe fluire senza intoppi.
2. indurre la trance
Il secondo passo è dove si indurre rapidamente la trance. Non c'è bisogno di dilungarsi, basta usare le parole chiare e precise per raggiungere lo scopo. E 'davvero il passo più semplice, e a seguire vi fornisco un esempio prima della spiegazione.

lunedì 11 aprile 2016

sabato 2 aprile 2016

13 atteggiamenti che distruggono Creatività ed Innovazione

Hai mai avuto l'occasione di confrontarti con le 13 situazioni di questo articolo. O in buona fede averne utilizzate alcune? O ne hai incontrate altri differenti?

In tutti i contesti aziendali, ed in molti di vita vissuta, si parla sempre di creatività ed innovazione necessarie, per non dire del nuovo (ab)uso della parola "resilienza". Malgrado ciò in moltissimi casi gli atteggiamenti necessari vengono disattesi e risultano fortemente castranti. Eccone alcuni.


1. Mantenere la gente all'oscuro
Il BOSS indica, il LEADER ti dice: "SEGUIMI"!
"Non che sia sbagliato, è 'solo scorretto. Non so dire perché, ma non mi piace ".
"So esattamente quello che voglio, ma non riesco a spiegarlo. Appena ci riesco, ti dico. "

2. La Leadership dittatoriale
"Ecco la mia idea e come metterla in pratica!"
"Ecco la mia idea, qual è la tua?"
3. Tempistiche non realistiche
"E 'un lavoro di una pagina. Non dovrebbe prendere più di un'ora. "
"So che non c'è alcun motivo per averlo entro sera, ma è ciò che voglio in ogni caso."

4. Procrastinare
"Ci servono i suggerimenti e non è colpa nostra se non abbiamo tempo per seguirli."
"Penso che ci siamo! Ho solo alcune piccole correzioni da fare al progetto.

5. Formalità e protocollo
"Mettilo per iscritto."
"Assicurati che le tue idee siano conformi alla nostra vision."
"Non serve fare domande, basta seguire le regole."

martedì 8 marzo 2016

Autoipnosi, ipnosi e Neuroscienze

Le Neuroscienze prendono l’Ipnosi sul serio portandola ad essere  definita:  una  diversa  forma  di coscienza


 Ipnosi è sinonimo di intrattenimento da palcoscenico dove dei volontari dal pubblico vengono portati in trance  e viene loro ordinato di fare cose imbarazzanti.

(Autore: riporto per dovere di imparzialità dell'uso dell'articolo originario questa affermazione che è ridicola, parziale ed incompetente a livello di conoscenza dell'ipnosi)

Ciò lo fa sembrare uno scherzo, ma in effetti l’ipnosi è un fenomeno reale e si sta dimostrando sempre più utile per gli psicologi e i neuro scienziati,

consentendo  nuove visioni dei processi mentali e dei disturbi
neurologici che sono inspiegabili dal punto di vista medico.

Questo secondo David Oakley e Peter Halligan che hanno condotto un autorevole studio, smontando i miti sull’ipnosi,  evidenziando i diversi modi in cui le neuroscienze stanno facendo luce sull’ipnosi e i modi in cui l’ipnosi sta aiutando le neuroscienze.

(Autore: mi verrebbe da chiedere: le neuroscienze potrebbero aiutare l’ipnosi?
E mi pare proprio di no. Le neuroscienze non sono in grado di acquisire i risultati come tali, hanno bisogno di studiarne le dinamiche per quanto siano già ripetibili. Mi vien veramente da pensare ai neuroni specchio certificati neurologicamente della loro esistenza dopo 40 anni dalla loro scoperta)
  
Contrariamente al folklore popolare, l’ipnosi non è una forma di sonno e questo malinteso non è aiutato dal fatto che gli studi sull’ipnosi tipicamente etichettano la condizione di controllo  come “stato di veglia”.
In ogni caso, Oakley e Halligan dicono che nuove scoperte sulle  immagini del cervello supportano la tesi che l’ipnosi sia una diversa forma di coscienza. Dopo un’efficace


sabato 27 febbraio 2016

PNL (NLP): con l'Ipnosi in sala rianimazione, per un'amica

Se non vuoi perdere gli eccezionali benefici nella tua vita, conoscendo PNL e PNL.E e Auto-ipnosi, ti conviene leggere questo post!

A seguire spiego, a volo d'aquila le macro-funzioni incredibilmente efficaci della PNL. I successi e i traguardi raggiunti da chi usa la PNL in modo appropriato e il supporto che ipnosi ed autoipnosi possono dare all'evoluzione della tua vita. Puoi raggiungere risultati dirompenti ed incredibili e confermano che Pnl e autoipnosi funzionano!
Dopo le ultime castronate che ho sentito a riguardo della PNL, mi sono reso conto che è morta, o quantomeno, il percepito diffuso è molto "distorto" malgrado siano passati circa 45 anni dalla sua nascita.


Ascoltare affermazioni come quella che riporto mi ha fatto percepire che, malgrado siano state scritte milioni di righe al riguardo, c'è ancora bisogno di molta informazione sulla PNL. Non lo pensavo necessario, ma è così!

Dialogo vero:

CONOSCENTE: "PNL? Ah, quelle americanate! No, no non mi interessa,  poi "IO" ho fatto un seminario di training autogeno e meditazione, allineamento, corsi aziendali ed altre cose... a ME non serve la PNL"
ENTRAMBI: "????" qualche breve attimo di silenzio....
COACH ALFREDO: "Ah perfetto ed interessante, utilizzo anche quelle pratiche e sono validissime. Quindi ottieni ciò che desideri nella tua vita."
CONOSCENTE: "No"
COACH ALFREDO: "Okay, capisco, o meglio no...cioè, se non ti portano a qualcosa, a cosa ti servono le pratiche che fai e che sono ottime?"
CONOSCENTE: "Mi divertono e mi fanno sentire bene quando le faccio!"
COACH ALFREDO: "Eh, fai bene. Ma relativamente alla tua vita, cioè tutto quello che viene, dopo aver "fatto" le pratiche? Come va?"
CONOSCENTE: "Ah beh, quella è un'altra cosa!"
COACH ALFREDO: "O_o!?!?!??! appunto!
(basito! ma soprattutto: COSA CENTRANO MEDITAZIONE E TRAINING AUTOGENO, ALLINEAMENTO, CON LA PNL? N I E N T E!)

Non si può certo negare che al giorno d'oggi ci siano seminari per il miglioramento personale e professionale indubbiamente affascinanti e validissimi. Ebbene la maggior parte dei trainer che svolgono con successo questi seminari usano la PNL ed insegnano spezzoni di PNL! Tanto vale conoscerla alla fonte tu stesso no? Inoltre, conoscere la PNL permette una lettura profonda ed una acuita sensorialità per un migliore apprendimento dei processi evolutivi, anche di altre metodologie. Attenzione: "conoscere la PNL" non vuol dire averne letto 10 e più libri al riguardo, VUOL DIRE SAPERLA APPLICARE ED OTTENERE I RISULTATI DESIDERATI.
Solo allora puoi dire di conoscerla.

Ma andiamo con calma... cos'è la PNL e LA PNL.E?

PNL Una delle neuroscienze comportamentali più vicine a noi. I coautori Bandler e Grinder hanno osservato i più grandi psichiatri e psicologi degli anni ‘70 creando una modello del funzionamento dell'essere umano e delle possibilità di intervento, anche non terapeutiche, per miglioramenti eccezionali accessibili a tutti.
PNL.E DA COACH 4 YOU
Basta sottolineare che ben 40 anni dopo il 1975, data ufficiale della nascita della PNL, scoperte scientifiche hanno determinato l’esistenza dei neuroni specchio con lo scienziato italiano  Giacomo Rizzolati. Ma non ve ne era bisogno erano già stati scoperti,.
Attualmente la PNL rappresenta il miglior sistema per creare comunicazioni efficienti e profonde, per rilevare schemi di modifica di comportamenti meccanici possibili in modo pressoché istantaneo, per anticipare e riprendere il “linguaggio Ipnotico” base dell’Ipnosi Ericksoniana, per sottolineare la lettura della Comunicazione Non Verbale, compresa quella fisiologica, e leggere gli stati d’animo del soggetto che si sta trattando e comprendendo meglio noi stessi.

Ci sono state diverse modifiche ed aggiunte alla PNL originaria, pur mantenendone i requisiti
fondamentali. Si individuano due correnti “forti”: quella di Bandler e dei suoi stretti collaboratori, molto centrata sulla consapevolezza cosciente, rigida e precisa. Quella di Grinder e altri, più orientata ad un “no model approach”, ovvero ad un aprire lo strumento a quello che emerge nel rapporto con il soggetto e che è quella che preferisco.

La parte didattica della PNL dei miei corsi, è mirata a fornire strumenti di riposizionamento emozionale e cambiamento proattivo, comprendere l’importanza della linguistica nel processo, con accenni alla psicologia costruttivista con terapia breve di Watzlawick. Inoltre fornisce gli strumenti necessari per creare quel rapporto di empatia profonda necessario in qualsiasi relazione con possibilità di SOLUZIONI EFFICIENTI  A BREVE, soprattutto accompagnate da AutoIpnosi e AutoFascinazione.


L'ipnosi e l'autoipnosi? Ma come funzionano?

Ipnosi antica
IPNOSI. In tutte le sue declinazioni possibili sotto certi punti di vista è molto vicina alla PNL. O meglio la PNL le è molto vicina. Malgrado sia un periodo in cui vi è uno sviluppo notevole nella diffusione di tale pratica, non poche sono le male informazioni che l’accompagnano.
La parte didattica dedicata all’ipnosi dei miei corsi, nella prima parte, porterà a chiarire bene cosa effettivamente è

martedì 23 febbraio 2016

Ipnosi: ricerche all'Università di Pisa

Università di Pisa - Ipnosicercando una foto su internet ho trovato questo interessante studio sull'ipnosi. Forse impostato su una ricerca percentualmente minima tra i possibili fruitori, solleva alcune potenzialità dell'ipnosi e quindi dell'autoipnosi. Ipotizzare che lo stato ipnotico è più facilmente inducibile a coloro i quali soffrono di una variazione genetica che rende meno efficace la degradazione della dopamina cerebrale mi pare limitativo. Non entro nello specifico medico, che non mi compete, quanto nel riportare ciò che ho rilevato nelle pratiche e soprattutto negli esercizi che insegno per operare a domicilio in autoipnosi.


A) Ho utilizzato alcune pratiche di relax ipnotico con molti benefici con mia madre affetta da una generica malattia di demenza senile dove può essere presunta una degradazione della dopamina cerebrale. Ha ottenuto benefici di rilievo per atteggiamento proattivo alla vita e calma quotidiana.
B) Vero è che ci sono elementi più o meno sensibili ad alcune pratiche ipnotiche. Altrettanto


martedì 9 febbraio 2016

Quanto costa un Coach? Un tema scottante!

Strano a dirsi, mi hanno chiesto "Quanto

costa un Coach" di più i colleghi che i clienti. 



ABSTRACT
Potrebbe sembrare che la domanda derivi da confusione, ma in verità, la differenza delle tariffa di coaching è dovuta più a diverse variabili oggettive da considerare, che a voli pindarici dei coach. Tra le variabili le più importanti sono: tipologia di coaching, territorialità, anzianità.

In questo articolo tenterò di dare una idea dei range delle tariffe medie applicate, senza considerare gli hobbisti e i Top Consultant. Gli hobbisti sono quelli che hanno fatto un corso, non hanno alcuna intenzione di intraprendere seriamente una professione nel settore. Lo fanno a tempo perso, sia per loro che per il cliente e con i quali si può arrivare a tirare il prezzo, fino a 25/30 euro ora. E non sono da confondere con gli Junior Coach come vedremo più avanti. Un hobbista mercanteggia. 

Poi abbiamo i Top Consultant, diciamo quelli fuori mercato, con consulenza non commercialmente valutabile e per i quali possiamo andare da 3.000 ai 6.000 euro giornata.

Focus CoachMag
Alfredo Molgora
Siate comunque sereni, potete avere un ottimo consulente Coach per competenze e risultati, a molto meno di queste cifre e con un delta di performance nella vita e nel business che ripaga sempre la spesa fatta. E mediamente, oltre ad essersi allineate, le tariffe sono via via divenute più sostenibili, da una maggiore quantità di persone.

Fatta questa premessa vi è anche da dire che il servizio del Coach sottostà, come qualunque servizio, a regole di mercato o meglio di marketing, per cui: come si può regolare chi cerca un coach serio, professionale e efficace? 

Diciamo che sotto e sopra alcune cifre, se alcuni le desiderano considerare, è consigliabile approfondire le informazioni. 


A questo punto un quesito interessante: il Coach, può essere considerato servizio di lusso?

Mah, il Coach è di lusso quanto lo è un weekend con la propria fidanzata,
o, se parliamo di serie di sedute, una settimana promozionata in un villaggio all inclusive. 

Se per lusso intendiamo voluttuario, superfluo direi proprio di no. A volte è più un lusso non permettersi almeno un incontro conoscitivo con un Coach, che si può ottenere anche gratuitamente, per una spiegazione di cosa è una seduta di coaching e come si svolge. Considerando  la velocità dei risultati e che raramente si arriva a tempi di 6/8 mesi e le tecniche utilizzate, potrei dire che il Coach eroga un servizio raffinato, fornito  a un prezzo conveniente. Riuscire a risolvere situazioni stagnanti, far decollare il tuo business, iniziare ad avere relazioni soddisfacenti od altro che qualifica la tua vita, alla fine non ha prezzo.

Se poi la tua motivazione è spendere, troverai sicuramente nicchie di offerta anche più care, ma quello che posso affermare con sicurezza è che  il rapporto con colui che diverrà il Tuo Coach, quando “vi” scegliete per un percorso di Coaching,  è un rapporto che deve nascere spontaneo e sincero. Un feeling che senti tuo, o che puoi scegliere anche per confronto.
Se poi è il prezzo che farà la tua scelta sii certo che troverai colui che ti comprenderà.

Con il solo intento di dare indicazione in forma molto semplice a coloro che vogliono provare un coach, stilo  una tabella esemplificativa di tariffe orarie:

LIFE COACH
80
150
JUNIOR
30**
50
JUNIOR AFFIANCATO*
50
60 
BUSINESS/ EXECUTIVE
300
400

*junior affiancato: con presenza Coach esperto - **limite  hobbista

A questa tabella bisogna aggiungere differenze di prezzi anche del 30% in certe zone geografiche. Altre eccezioni: ad esempio nel Business/Executive Coach può esserci una percentuale legata al raggiungimento dell’obiettivo, oppure, alcune consulenze sono proposte a “pacchetto” ed in questo caso, mediamente, il prezzo orario scende. L’offerta per pacchetti è proposta anche dal LifeCoach.

Vero è che non ho inserito altre tipologie di Coach, che ritengo comunque base, come per esempio il Coach Sportivo o il Carreer Coach. Nel primo caso c’è un impennarsi delle tariffe se ci si avvale di uno Coach che ha un trascorsi di carriera sportiva, mentre il secondo è una figura che supporta in caso di cambio azienda e carriera. Salvo eccezioni potremmo dire allineati ad un Life Coach.
In questo delta di richieste tenete presente i Senior. In questo caso la richiesta può salire del 30/50%, come per i servizi forniti da società di consulenza.

Vero è che parlando di “energia denaro”, si aprono molte strade da scoprire ed aggiungere per creare un quadro più preciso.

La prima volta che mi pagarono una seduta di coaching,
oddio fu come il primo bacio: non si scorda mai!

Ebbi la stessa soddisfazione del primo contratto da imprenditore che conclusi quando avevo 18 anni, immagino la stessa sensazione di prendere il primo stipendio. Era da poco passato il 2000 e allora c’erano molte più differenze di tariffe di ora. La situazione era meno definita  e i risultati che ebbe il mio Coachee (cliente del coach) furono il mio miglior biglietto da visita da li in avanti.

Ma si possono quantificare i benefici di un percorso di coaching? E soprattutto, come?

A grandi linee, dal momento che il rapporto si basa su obiettivi, il fatto stesso di averli raggiunti, o essersi avvicinati, vuol dire aver speso bene i propri soldi. Tenete presente, per chi non lo sapesse, che il rapporto con il Coach è reciprocamente scindibile in qualsiasi momento e che un Coach serio vi aiuta: incontro dopo incontro si valutano i passi fatti, le mete intermedie raggiunte ed eventualmente si corregge il tiro in itinere. In poche parole avete sempre sotto controllo il ritorno che ottenete con la vostra spesa.  Aggiungo, sempre parlando di professionisti, che il vostro stesso consulente può farvi presente di non “fare per voi” o che qualcosa non è switchato nel rapporto che, ripeto, deve essere di piena e reciproca fiducia e sincerità. In poche parole se è vero che si può saltare l’asticella fino al terzo tentativo è poi una reciproca scelta provare o meno il quarto.

E se proprio siete partiti titubanti con il vostro coach,
i primi due/tre incontri devono bastare a decidere se continuare il percorso.

Se parliamo di Business/Executive Coach entriamo in un argomento più vasto e complesso. Un poco come valutare il ritorno degli interventi formativi in azienda. E chi ne fa e riceve di formazione,  sa quello che voglio dire. Vale la regola sopra citata: se ottengo concreti miglioramenti e raggiungo gli obiettivi sto spendendo bene i miei soldi.
Non ultimo, il più delle volte, l’intervento del Coach da vantaggi che prima non erano neanche stati preventivati aggiungendo un plus, spesso notevole, al suo intervento. Il cliente è più soddisfatto di quello che pensava inizialmente di poter essere.

Detto ciò, capisco in modo molto profondo che l’articolo non può essere esaustivo. Molti di voi potranno dire che ci sono un “sacco di tipi di Coach” e posso solo dare ragione a chi mi dice ciò. Ahimè, sicuramente questo proliferare di nomi più o meno creativi genera confusione. Da notare che questa situazione è meno evidente nell’ambito business.
Cerco di accendere una motivazione. Tornando indietro negli anni ’80, che hanno visto nascere questa professione negli USA nel settore sportivo/forma fisica, da allora il campo in cui opera il Coach si è espanso: sempre più si ha una visone olistica della persona. Uso volutamente questo termine volendone recuperarne il significato pieno: l’insieme delle parti che compongono un sistema complesso, quindi l’uomo per esempio, è un risultato maggiore delle singole parti sommate. Il tutto è più della somma dei propri componenti. Questo significa che nel processo di coaching hanno avuto sempre più importanza alcune aree: le emozioni, la spiritualità, l’ecologia del benessere, bilanciamento tra vita e lavoro, e via dicendo. Oggi un buon Coach sa farvi attraversare con la stessa sicurezza di Caronte per il Sommo Vate, le acque difficili di questi ambiti. E sono certo che in un’era dove meditazione e concetti Zen entrano in azienda, troverò molti colleghi competenti confermarmi che, anche nel Business, le cose stanno cambiando. Ma è certo: il coach è allineato necessariamente al contesto sociale.

Fatto vostro questo concetto tenete in considerazione che il Coach non è necessariamente un esperto del vostro settore o di una parte della vostra vita che siano o i sentimenti, o il lavoro, o il benessere fisico o quello finanziario:


il coach è un esperto nel superamento dei blocchi
e nel raggiungimento efficace ed efficiente delle vostre mete.
Questa è la sua competenza: l’uomo!

Per cui quando leggo Money Coach? Ma buon dio, permettetemi, ma quante (Money)coaching ho fatto prima di leggere questo termine sulla gestione della libertà finanziaria? Non le ho contate tutte.
DietCoach (o similari)? Idem.
Oppure il LoveCoach. No questa è incredibile. E’ come se il Life Coach, fino a prima che nascesse il LOVECOACH, per problemi di relazioni, poteva solo fornire la scelta più creativa del miglior modo di ammazzarsi.
E potrei andare avanti per un sacco di altre definizioni più o meno simpatiche, ma veramente vuote. Ma perché succede? Semplicemente sono mode o esigenze di marketing e di nicchie di mercato che spero diventino loculi e spariscano dalla vista di tutti nella maggior parte dei casi.  Ma capisco chi deve scegliere un Coach,  che è in difficoltà, per cui voglio dare una indicazione, anzi due per riuscire a districarsi tra questi marchettari.

La prima è che ci possono essere situazioni nelle quali il rapporto è talmente qualificante e di nicchia da sembrare naturale la risposta con un nome specifico legato al coach. Esempio nel coaching per accompagnare al parto, posso immaginare che una donna gravida, si trovi meglio con una coach donna. Ecco in un caso come questo ritengo anche accettabile un nome ad hoc. Diciamo che ad Financial Coach, come livello di accettazione del nome, da zero a dieci darei un sei meno meno. E potremmo divertici a votare queste definizioni.
La seconda è che vi siano tecniche aggiuntive, oggettive e qualificanti che sono apprese dal coach. Per esempio potrebbero essere percorsi con qualifica professionale di competenze approfondite del settore che non potendo elencare in completezza tralascio.

A questo punto avete tutto quello che vi serve per scegliere il Coach! Procedete prima alla scelta di alcuni Coach che vi “acchiappano” senza considerare i prezzi. Informatevi. Poi fate un confronto se avete differenze sostanziali nelle tariffe. Contattate il Coach anche solo telefonicamente e credetemi, sfronderete di molto la vostra scelta iniziale. Poi incontratela/lo: sono certo che ancora prima di entrare nello studio avrete come la sensazione di essere al posto giusto.

Buona vita espansa, grazie al vostro Coach!


Alfredo Molgora
LIFEHEALING - PROFESSIONAL - IPNO COACH
PERSONALTRAINER 

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